Sicilia / Isole Egadi 2026-06-09 13 min di lettura

Egadi 2026: permessi, campi boe e ancoraggio

Tra Favignana, Levanzo e Marettimo, zona, lunghezza dell'unità e attività prevista determinano come navigare, ancorare o utilizzare un campo boe.

Costa mediterranea italiana usata come immagine regionale per la guida alle Isole Egadi
Le Isole Egadi si trovano a ovest della Sicilia. Questa è un'immagine regionale; per zone e campi boe fanno fede le cartografie ufficiali dell'AMP.

Favignana, Levanzo e Marettimo sono abbastanza vicine per navigare con tappe brevi, ma hanno caratteri molto diversi. Favignana offre molte delle cale più conosciute, Levanzo è raccolta e discreta, Marettimo più selvaggia. Tutte fanno parte dell’Area Marina Protetta Isole Egadi, dove una bella rada non è automaticamente una rada libera e un campo boe non è semplicemente un posto dove arrivare a fine giornata senza preparazione.

Le Egadi non sono un’area difficile. Premiano però gli equipaggi che verificano prima zona, categoria dell’unità, attività prevista e autorizzazione necessaria.

In breve

  • L’AMP è suddivisa nelle zone A, B, C e D, con regole differenti.
  • Navigazione, ancoraggio e ormeggio sono attività distinte e possono richiedere autorizzazioni diverse.
  • I campi boe sono stagionali: la loro presenza in cartografia non garantisce installazione o disponibilità nel giorno della visita.
  • BlueDiscovery è utile per mappa, istanze e pagamenti, ma non sostituisce il disciplinare vigente e le indicazioni locali.
  • Prima della partenza conviene ricontrollare tariffe, autorizzazioni, stato dei campi boe e ordinanze aggiornate.

Perché alle Egadi serve una pianificazione diversa

L’AMP comprende il mare intorno a Favignana, Levanzo, Marettimo, Formica e Maraone. Protegge habitat preziosi, tra cui estese praterie di Posidonia, e nello stesso tempo accoglie in estate diportisti, equipaggi charter, operatori locali e barche da escursione.

La disciplina non vieta quindi ogni utilizzo: lo organizza in base a zona, categoria dell’unità, attività e periodo. Per un equipaggio la domanda utile non è “si può ancorare alle Egadi?”, ma “questa unità può navigare, ancorare o ormeggiare in questo punto, oggi?”.

Zone A, B, C e D in modo pratico

ZonaCosa significa per un equipaggio in visita
ARiserva integrale a ovest di Marettimo e intorno a Maraone. Non è una normale area di navigazione, ancoraggio o ormeggio per un equipaggio charter.
BRiserva generale. Vicino alla costa le regole sono particolarmente restrittive; alcune possibilità riguardano solo residenti, proprietari o piccoli natanti autorizzati.
CRiserva parziale. La navigazione è più libera, ma l’ancoraggio dipende comunque da fondali sensibili, autorizzazione e regole stagionali.
DZona di protezione tra le isole. Il transito è generalmente più libero, restando valide le regole generali dell’AMP.

Le categorie nautiche italiane contano molto. Un natante arriva fino a 10 metri, un’imbarcazione da diporto misura tra 10 e 24 metri, una nave da diporto supera i 24 metri. Molte barche charter non sono quindi natanti. Una regola espressamente riferita ai natanti non va estesa automaticamente a qualsiasi yacht.

Cosa preparare prima del charter

Il primo dato è la lunghezza fuori tutto e la corretta categoria dell’unità. Poi si confrontano rotta e cale previste con la zonazione ufficiale e le tavole del Disciplinare 2026. Solo a quel punto si può capire quale autorizzazione serve per navigazione, ancoraggio o ormeggio.

L’AMP mette a disposizione moduli per diportisti residenti e non residenti. Le istanze possono essere limitate o respinte quando l’attività non è compatibile con le finalità di tutela o quando è necessario contingentare i flussi. Gli equipaggi charter dovrebbero inoltre distinguere le proprie verifiche dalle eventuali autorizzazioni richieste all’operatore di locazione o noleggio.

Da avere a bordo

  • lunghezza e categoria italiana dell’unità
  • zonazione ufficiale e Disciplinare 2026
  • autorizzazione pertinente per ancoraggio o ormeggio
  • ricevute e autorizzazioni disponibili anche offline
  • aggiornamenti AMP e ordinanze della Capitaneria di Porto di Trapani
  • almeno un’alternativa per ogni isola prevista

Autorizzazioni e BlueDiscovery

L’AMP indica più canali per le autorizzazioni. Domande e pagamenti possono essere gestiti attraverso gli uffici, le piattaforme digitali e l’app BlueDiscovery. L’app comprende una mappa virtuale e supporta procedure relative a navigazione, ancoraggio, ormeggio e altre attività regolamentate.

È uno strumento utile, ma va inserito in un metodo più ampio: verificare la zona, scegliere l’attività corretta, presentare l’istanza, pagare, salvare la documentazione e controllare nuovamente la situazione nel giorno della partenza. Nessuna app sostituisce ordinanze aggiornate, meteo, segnalamenti o indicazioni del personale.

L’autorizzazione può essere rilasciata anche sul campo boe dal personale incaricato, con una maggiorazione per i diritti di segreteria. È una possibilità pratica, non una garanzia di posto o di condizioni adatte.

I campi boe cambiano il ritmo della giornata

L’AMP individua campi boe stagionali intorno alle tre isole principali. Le informazioni ufficiali indicano autorizzazioni all’ormeggio giornaliere, settimanali e mensili. Le aree sono definite da coordinate e gli impianti vengono installati stagionalmente.

Un campo boe è un’area regolamentata, non un gruppo di gavitelli tra i quali cercare uno spazio libero per l’ancora. È prevista una sola unità per gavitello. Restano fondamentali le indicazioni sul posto, le condizioni meteo e l’effettivo stato operativo.

La conseguenza pratica è semplice: la boa va considerata presto nella pianificazione. Può essere un’ottima soluzione, ma non è una garanzia serale.

Ancoraggio: contano zona e punto preciso

Dire che “alle Egadi è vietato ancorare” sarebbe scorretto. Sarebbe scorretto anche pensare che fuori da un campo boe sia sempre possibile dare ancora.

La zona A non è una normale opzione di ancoraggio per gli equipaggi charter. In zona B le regole sono particolarmente restrittive entro 500 metri dalla costa. Le zone C e D offrono maggiori possibilità, ma vanno comunque verificati fondali sensibili, campi boe, limitazioni stagionali, dimensioni dell’unità e autorizzazione.

Dove l’ancoraggio è consentito secondo la disciplina 2026, deve avvenire fuori dai fondali di valore ambientale, su sabbia o fango idonei e con spazio sufficiente per il giro dell’unità.

Dal 15 luglio al 15 settembre, in diverse aree sensibili di Favignana e Levanzo si applicano misure specifiche di contingentamento. Per alcune autorizzazioni giornaliere e settimanali di non residenti, l’ancoraggio è limitato. È uno dei motivi per cui un vecchio portolano o un commento online non sono sufficienti.

Favignana: molte possibilità, forte pressione estiva

Favignana ricade soprattutto in zona C, con una piccola zona B intorno al Faraglione. Sono previsti campi boe stagionali presso Faraglione Ovest ed Est, Cala Rossa, Bue Marino, Cala Azzurra, Marasolo, Scindo Passo e Preveto.

Le cale più note attirano molti equipaggi e richiedono particolare attenzione alle regole estive. Cala Rossa, Bue Marino, Cala Azzurra, Marasolo, Scindo Passo e Preveto sono tra le aree da verificare con maggiore precisione. Anche lo specchio acqueo presso Praia e Stabilimento Florio è soggetto a disciplina specifica.

Favignana è quindi l’isola dove decidere presto porta il vantaggio maggiore: separare bagno e sosta notturna, verificare le boe e non insistere sulla cala più famosa a fine giornata.

Levanzo: distinguere bene ovest ed est

Levanzo appare semplice, ma il regime cambia lungo la costa. Il lato occidentale è soprattutto zona B, quello orientale soprattutto zona C.

Sono previsti campi boe stagionali a Capo Grosso, Punta Altarella, Cala Minnola, Cala Fredda e Cala Tramontana. Capo Grosso, Cala Tramontana e Cala del Genovese sono indicati come fondali di valore o sensibili. Cala Fredda e Cala Minnola rientrano inoltre nelle misure estive di contingentamento.

La domanda pratica a Levanzo non è solo dove ci sia più ridosso, ma su quale lato dell’isola, in quale zona e con quale autorizzazione sia opportuno fermarsi.

Marettimo: il confine più importante

Marettimo è l’isola più selvaggia e richiede la verifica più attenta della zonazione. La zona A interessa il lato occidentale. Altri tratti ricadono in zona B, mentre il lato orientale è soprattutto zona C.

Sono previsti campi boe stagionali a Scalo Maestro, Cala Manione, Finocchio Marino e Conca. Il Disciplinare 2026 descrive inoltre un limite giornaliero specifico per determinati natanti non residenti nella zona B di Marettimo. Un’imbarcazione charter oltre 10 metri non rientra automaticamente in questa categoria.

Esiste inoltre un’area di tutela per l’aquila di mare Myliobatis aquila, nella quale l’ancoraggio è vietato dal 1 agosto al 31 dicembre. Per individuare esattamente l’area vanno consultati i documenti ufficiali.

Confronto tra le tre isole

IsolaDomanda tipicaRilevanza dei campi boeNota di pianificazione
FavignanaQuale cala famosa è realistica con la pressione estiva?Molti campi stagionaliDecidere presto e verificare le aree sensibili
LevanzoLa sosta è sul lato in zona B o in zona C?Diversi campi sui due latiControllare confine di zona e fondali sensibili
MarettimoLa rotta si avvicina alla zona A o a una regola speciale di zona B?Campi lungo i tratti più utilizzabiliVerificare categoria dell’unità e tutela stagionale

Tariffe 2026 verificate

Le tariffe dipendono da attività, durata e lunghezza. Per due classi frequenti nel charter, il Disciplinare 2026 indica:

LunghezzaAncoraggio giorno / settimanaCampo boe giorno / settimana
10,01-14,99 mEUR 20 / EUR 80EUR 50 / EUR 200
15,00-24,00 mEUR 30 / EUR 120EUR 60 / EUR 240

La tabella ufficiale comprende altre lunghezze e durate. Il rilascio sul posto può comportare costi amministrativi aggiuntivi. Le riduzioni valgono solo quando sono rispettati e documentati i relativi requisiti e non vanno date per scontate per un equipaggio charter.

Prima della partenza conta sempre la tabella ufficiale aggiornata, non una vecchia schermata.

Errori frequenti

L’errore più comune è considerare permesso, autorizzazione all’ancoraggio e autorizzazione all’ormeggio come la stessa cosa. Non lo sono. Un altro errore è ritenere che ogni barca charter sia un natante.

Anche le vecchie abitudini hanno un limite. Un punto usato per l’ancoraggio alcune stagioni fa può oggi trovarsi in un’area sensibile, in un campo boe stagionale o sotto una disciplina diversa.

Infine c’è il problema del tempo. Se l’equipaggio verifica solo al tramonto se la cala è in zona B o C, ha già perso gran parte della propria libertà di scelta.

Checklist pratica prima della partenza

  • Confermare lunghezza e categoria dell’unità al check-in.
  • Salvare zonazione ufficiale e Disciplinare 2026.
  • Trattare navigazione, ancoraggio e ormeggio come attività separate.
  • Conservare offline autorizzazioni e ricevute.
  • Non considerare il campo boe come un posto garantito.
  • Verificare le regole estive di Favignana e Levanzo dal 15 luglio.
  • Controllare zona A e aree di tutela specifiche a Marettimo.
  • Ricontrollare meteo, ordinanze e stato operativo prima della partenza.

Fonti e stato dell’aggiornamento

Verifica effettuata a giugno 2026. La guida si basa su fonti primarie dell’Area Marina Protetta Isole Egadi, in particolare il Disciplinare Integrativo 2026, il Regolamento dell’AMP e le pagine ufficiali su zonazione, campi boe, autorizzazioni e BlueDiscovery.

Regole, tariffe, installazione dei campi boe, disponibilità e procedure possono cambiare stagionalmente o con poco preavviso. Questa guida aiuta a pianificare, ma non sostituisce cartografia ufficiale, carte nautiche, ordinanze o indicazioni dell’AMP e dell’autorità marittima.

Conclusione

Le Egadi non perdono libertà perché sono protette. Per un equipaggio preparato accade spesso il contrario.

Separando zona, categoria dell’unità e attività, le scelte tra Favignana, Levanzo e Marettimo diventano più chiare. La pianificazione migliore parte da fonti aggiornate, decisioni prese per tempo e una buona alternativa per ogni cala desiderata.

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